RECENSIONE HP OMEN 15

Quando penso al mio pc ideale, immagino sempre qualcosa tanto leggero e trasportabile quanto veloce e potente.

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Scheda tecnica

  • Schermo Full HD 15.6 75hz”
  • Processore Intel Core i7-9750H
  • Scheda video Nvidia RTX 2060 6 GB
  • 16 GB di memoria RAM
  • 512 GB SSD / 1TB Hard Disk

Da creativo mi ritrovo spesso a viaggiare e questo mi obbliga a pensare da minimalista, tutta l’attrezzatura deve entrare in uno zaino. Tra fotocamera, obiettivi e accessori vari non può non mancare un laptop, utile per lavorare in mobilità (o per fare i backup, i backup ti salvano la vita).

Dopo ben due anni di lavoro con un Macbook Pro 13 del 2017, configurazione con Intel i5 dual-core e 8 gb di ram (praticamente una lumaca), ho deciso di fare il grande passo ed ho acquistato un nuovo computer.

Il laptop in questione è il nuovissimo HP Omen 15, un pc pensato e costruito per il gaming ma che, per dimensioni e prestazioni, rientra perfettamente nelle mie esigenze (e soprattutto nel budget).

Analizziamo per step, partiamo dalla configurazione:

  • Schermo Full HD 15.6” 75hz
  • Processore Intel i7 6-core di nona generazione
  • Scheda video Nvidia RTX 2060 6 GB
  • 16 GB di memoria RAM
  • 512 GB SSD / 1TB Hard Disk

Lo schermo è un fantastico pannello Full HD da 15.6 pollici IPS, sufficientemente nitido e grande da visualizzare in modo bilanciato l’interfaccia di qualsiasi software (specialmente di montaggio dove tra playback, timeline, file manager ed effetti in un monitor da 13” c’è da uscire matti!).

Questo mi consente di non appesantire la scrivania con un secondo monitor esterno, minimal win.

Tutto molto bello, peccato che non arriva calibrato per uso professionale, cosa che comunque mi aspettavo da un pc da gaming.

Cosa ho fatto? Ho acquistato uno SpyderX Pro per effettuare le calibrazioni del caso, è molto intuitivo, non è necessario essere un esperto di colori per utilizzarlo. Offre una calibrazione semplice e rapida, una intuitiva procedura guidata ed include un pannello di controllo della calibrazione all-in-one per tutti i profili colore (io ho impostato il P3, lo standard per chi lavora con foto e video).

Ma arriviamo alla ciccia: quanto è potente?

La mia configurazione prevede un processore Intel Core i7 di nona generazione con 6 core abbinato ad una scheda video Nvidia RTX 2060 da 6GB e ben 16gb di ram; praticamente un mostro di potenza. Tutto ciò mi permette di fare le due cose principali per cui questo laptop è perfetto: gaming ed editing.

Per quanto riguarda il gaming, a voi le conclusioni:

  • Final Fantasy XV: 60 fps
  • Call of Duty Modern Warfare: 60fps
  • Battlefield V: 103 fps
  • Shadow of War: 100 fps
  • Shadow of the Tomb Raider: 60 fps
  • Assassin’s Creed Odyssey: 60 fps
  • Far Cry 5: 111 fps
  • The Witcher 3: 100 fps
  • Apex Legends: 98 fps

Il tutto in Full HD, Rtx attivo e tutto ad ultra (quanta potenza in questa frase); una bestia.

Lato editing, partiamo da attrezzatura e software.

Come fotografo e videomaker utilizzo ormai da un anno la fotocamera che, a mio parere, è la perfetta tuttofare: la bellissima Sony Alpha 7III. Questa bestiolina produce video in 4K con bitrate a 100mb/s (ha ucciso più videomaker una timeline 4K che gli squali i surfisti) e foto in formato Raw a ben 14bit! File assolutamente non sostenibili per macchine poco potenti.

In questo caso CPU e GPU giocano due ruoli fondamentali.

I software di editing che utilizzo sono quelli forniti da Adobe, quindi Photoshop, Lightroom, Premiere ed After Effects. Questi ultimi sfruttano l’hardware a disposizione in due modi:

  • CPU per tutte le operazioni base
  • GPU per rendering di effetti ed export.

Ciò vuol dire che, con la configurazione attuale, posso editare più di 1000 foto contemporaneamente su lightroom (un solo file Raw pesa quasi 50 mb) e montare timeline 4K anche superiori a 40 minuti con una fluidità pazzesca. Per non parlare di After Effects, giusto nell’ultimo periodo ho realizzato per l’esame di Applicazioni Digitali un video per la Realtà Virtuale interamente in 3D su After Effects; dai vari test il laptop è riuscito addirittura a renderizzare in real time l’animazione di ben 40.000 oggetti 3D contemporaneamente, senza il minimo tentennamento.

Sul comparto audio nulla da dire, ottimo e corposo grazie all’Omen Audio Control che permette di regolare l’equalizzatore in base al contenuto riprodotto.

Non si vede che mi trovo bene vero?

Ma passiamo alle note dolenti, ci sono due cose che odio di questo laptop: tastiera e sistema di raffreddamento.

Per carità nulla di allarmante ma, mentre scrivo questo articolo, inizio a percepire un leggero dolore alle dita, purtroppo la tastiera essendo pensata per il gaming non è eccezionale per sessioni di scrittura prolungata; tutto sommato però è ottima per il gaming avendo un buon sistema di illuminazione dei tasti personalizzabile ed il tastierino numerico è sempre utile.

Il sistema di raffreddamento, invece, è ottimo da un punto di vista di prestazioni. Raffredda a sufficienza e non è mai troppo rumoroso,impostando le ventole su MAX praticamente emette lo stesso rumore di un fono da 1000 watt, ma fa il suo dovere egregiamente. Il problema sorge quando si ha l’esigenza di porre il laptop su una superficie che non sia solida, come ad esempio un divano o un letto.

La macchina è spessa 2 cm (come dicevamo ad inizio recensione, è molto compatto per essere un pc da gaming) ma gli ingegneri son dovuti scendere a compromessi: praticamente abbiamo 2 enormi ventole che aspirano aria fredda dalla parte inferiore per poi sputare l’aria calda dalla parte posteriore tramite delle grandi feritoie. Funziona benissimo, ma quando l’aspirazione è leggermente ostruita il pc riduce in automatico le prestazioni funzionando come un laptop del 2008. (Ma si, è solo un mio personale pippone perchè sono fissato con l’ingegneria. Apple I love you). Tutto questo ben di dio è inglobato in un corpo interamente in alluminio, studiato per dissipare ulteriormente il calore generato dalla potente configurazione.

Un tool che ho trovato molto interessante è stato l’OMEN Command Center. HP ha creato un unico strumento che permette di personalizzare la retroilluminazione della tastiera, monitorare le prestazioni ed addirittura contiene un tool per il boost di rete che sfrutta, contemporaneamente, wifi ed ethernet per il gaming online sfrenato.

Ma è arrivato il momento, tiriamo le somme.

Abbiamo un Laptop compatto che è spesso solo 2 cm, segna praticamente un record per i pc da gaming degli ultimi anni e super trasportabile; ha uno schermo ottimo, nitido e fluido grazie ai sui 75hz ed è abbastanza potente da reggere gaming o editing pesantissimo (si, ci gira Crysis). Il tutto ad un prezzo quasi economico, di solito si aggira intorno ai 1500 la versione con GTX 1660Ti e 1800 con RTX 2060.

Come sempre i fattori principali su cui mi baso sono 3: trasportabilità, potenza e design. Il laptop li soddisfa tutti e non potrei non consigliarlo, l’esperienza d’uso di questo HP Omen è più che soddisfacente e non tornerei mai indietro.

Un articolo di Giuseppe Legrottaglie, Creativo e Co-Founder di SalvaMoneyz.it

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